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MISSIONE IN BELGIO DEL VICE CAPO DELLA POLIZIA DI STATO ITALIANO, PREFETTO RIZZI

La missione a Bruxelles del Vice Capo della Polizia di Stato, Prefetto Vittorio Rizzi, e’ iniziata con incontri con il Commissario Generale della Polizia Federale belga, Marc De Mesmaeker, nel quadro del consolidato rapporto di collaborazione tra le due Polizie e si è conclusa ieri pomeriggio alla storica e prestigiosa Università Cattolica di Lovanio con un inedito seminario accademico del Prefetto Rizzi sull’expertise italiana in materia di contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riferimento alla proiezione internazionale della ‘ndrangheta, e sulle più recenti iniziative di cooperazione di polizia avviate a livello bilaterale ed europeo dal nostro Paese in questo senso.

Il seminario è stato introdotto da un intervento dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Francesco Genuardi, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione di polizia col Belgio quale ulteriore strumento per rafforzare le relazioni bilaterali e per intensificare il dialogo anche a livello accademico e dalla Ministra degli Interni del Belgio, Annelies Verlinden, che, tramite un video messaggio, ha illustrato la rinnovata attenzione che le Autorità di polizia belghe attribuiscono alla lotta alla criminalità, tramite la creazione di un’unità anti-mafia ad hoc, e l’importanza che annettono alla collaborazione con le Autorità italiane competenti.

Il Prefetto Rizzi ha evidenziato le metamorfosi della criminalità organizzata attraverso le nuove forme di corruzione, collusione e sofisticati sistemi di riciclaggio, la sua digitalizzazione con l’uso di piattaforme criptate, la sua globalizzazione in tutto il mondo. Il Vice Capo della Polizia ha poi sottolineato la necessità di una cooperazione giudiziaria e di polizia sempre più integrata per garantire la sicurezza dei cittadini ed evitare l’inquinamento dei mercati economici e finanziari.

Il seminario con l’Ateneo di Lovanio si colloca nell’ambito di un rafforzamento dei rapporti tra l’Ambasciata bilaterale a Bruxelles e le principali realtà universitarie belghe, anche nell’ottica di una più ampia valorizzazione in Belgio delle azioni portate avanti dall’Italia sui temi del rispetto della legalità e della lotta contro la criminalità organizzata.