Le relazioni tra la Repubblica Italiana e il Regno del Belgio si fondano su una collaborazione feconda e matura, le cui origini, in forme diverse, risalgono agli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia. Nel corso del tempo, i due Paesi hanno saputo consolidare un patrimonio di relazioni e di valori condivisi, alimentato da profondi legami storici, economici, culturali e politici, tuttora pilastri della loro amicizia.
Tale prossimità si manifesta in una comune visione delle principali questioni internazionali e in una costante convergenza d’intenti nell’ambito delle istituzioni multilaterali. Italia e Belgio, Paesi fondatori del progetto europeo e tra i primi dodici membri dell’Alleanza Atlantica, condividono altresì un convinto impegno a favore del sistema delle Nazioni Unite, della cooperazione internazionale e della difesa dei principi che ne ispirano l’azione.
Il dialogo politico e istituzionale, già solido, ha conosciuto un significativo impulso negli ultimi anni. Nel 2025, la Visita di Stato in Belgio del Signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a oltre vent’anni dalla precedente visita di un Capo dello Stato italiano, ha rappresentato un momento di particolare rilievo nel percorso delle relazioni bilaterali, confermando l’importanza strategica che entrambi i Paesi attribuiscono alla propria amicizia. Il rinnovato slancio della cooperazione si è ulteriormente manifestato con l’incontro -il primo di un Capo di Governo belga in Italia dopo 10 anni – svoltosi a Roma il 7 settembre 2026 tra l’Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro belga, Bart De Wever, ulteriore occasione per riaffermare la volontà comune di approfondire il dialogo politico, rafforzare la collaborazione bilaterale e promuovere una più stretta convergenza sulle principali questioni europee e internazionali.
La partnership economica è profonda e vitale, alimentata oggi da un interscambio commerciale (oltre 46, 5 miliardi di euro nel 2025) solido, diversificato e in costante crescita, e basata su una naturale complementarità dei sistemi produttivi dei due Paesi e la loro elevata capacità di innovare e prosperare insieme.
A partire da fondamenta che risalgono all’Accordo di collaborazione del 1948 e progressivamente consolidatesi attraverso una fitta rete di intese tra università, istituzioni di ricerca e centri di eccellenza, oggi l’innovazione è il volano della collaborazione scientifica tra Italia e Belgio, già attiva in diversi settori strategici e dall’alto potenziale per diventare un punto di riferimento per l’innovazione sostenibile in Europa. I principali ambiti di cooperazione includono la fisica applicata, le biotecnologie, la space economy, le tecnologie per l’energia, la “manifattura intelligente”.
Un posto di assoluto rilievo nelle relazioni bilaterali spetta alla comunità italiana in Belgio: una presenza numerosa, profondamente radicata nel tessuto sociale del Paese e divenuta, nel corso delle generazioni, parte integrante della sua storia e della sua identità contemporanea. Muovendo i primi passi da una storia di sacrificio, di dignità e di riscatto di numerosi italiani che si trasferirono in Belgio per trovare occupazione nelle miniere di carbone – che ha avuto il suo momento più drammatico nella tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 – oggi la comunità italiana in Belgio rappresenta un ponte multiforme e dinamico tra i due Paesi, sempre più orientata verso le istituzioni europee e internazionali, il settore terziario avanzato e le grandi imprese multinazionali. Anche grazie al suo contributo, l’Italia esercita una forte attrattiva sul Belgio quale meta turistica privilegiata, rafforzando i legami familiari, culturali e commerciali.