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COMUNICATO STAMPA/18 GIUGNO 2020. L’AMBASCIATRICE D’ITALIA IN BELGIO ELENA BASILE E IL CAPO REDATTORE DEL QUOTIDIANO LE SOIR OSPITI DEL CERCLE DE LORRAINE

Data:

19/06/2020


COMUNICATO STAMPA/18 GIUGNO 2020. L’AMBASCIATRICE D’ITALIA IN BELGIO ELENA BASILE E IL CAPO REDATTORE DEL QUOTIDIANO LE SOIR OSPITI DEL CERCLE DE LORRAINE

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L’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile, e Christophe Berti, Capo Redattore di “Le Soir” – il maggiore quotidiano francofono belga – sono stati ospiti del webinar ‘’L’Italie et l’Europe face au Covid” organizzato oggi dal Cercle de Lorraine, importante circolo bruxellese che raggruppa personalità del mondo economico, politico e culturale belga.
La discussione con il Capo Redattore Berti ha permesso di delineare il quadro dell’Italia nel contesto post-Covid19, dal punto di vista sanitario e della ripresa economica. L’Ambasciatrice Basile ha menzionato i punti di forza del Paese (la seconda industria manifatturiera UE, con punte d’eccellenza nel settore farmaceutico, aerospaziale, della difesa, ma anche in settori altamente innovativi quali le biotecnologie, l’economia circolare, il digitale), e le note debolezze, come la questione del debito pubblico. Ha continuato ricordando lo sforzo compiuto dal Governo italiano nella lotta contro il coronavirus, sottolineando come l’Italia – prima democrazia ad essere colpita dal virus – abbia, con la sua esperienza, fornito le basi per le misure di sicurezza adottate dagli altri Paesi europei. “L’Italia riesce a dare il meglio di sé nei momenti di crisi. Gli italiani – ha affermato – durante le settimane della pandemia hanno dimostrato un fortissimo senso della comunità ed una disciplina che ha contraddetto qualsiasi stereotipo legato al nostro Paese. Il personale medico-sanitario, gli infermieri e tutti coloro che durante la crisi hanno assicurato la continuità dei servizi essenziali sono gli eroi dei nostri giorni”.
“Sebbene i dati incoraggino a pensare che la prima ondata sia alle nostre spalle – ha proseguito l’Ambasciatrice – le ricadute economiche della pandemia richiedono una forte azione da parte dell’UE, dove i singoli egoismi nazionali cedano il passo ad un’Europa più solidale e coesa. Il rilancio economico dell’Italia e le riforme che tanto la classe politica quanto la società civile invocano dovrà inscriversi all’interno di un circolo virtuoso di riforme anche a livello europeo”.
L’Ambasciatrice ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale, per un Paese come l’Italia, della ripresa del settore turistico (13% del PIL). Nel sottolineare l’importanza di un approccio coordinato alla riapertura, evitando iniziativa unilaterali e corridoi bilaterali, ha sottolineato come la decisione di riaprire le frontiere italiane lo scorso 3 giugno si sia basata su dati oggettivi e confortanti (meno di 4 contagi ogni 100 mila abitanti; quasi 9 mila posti in terapia intensiva e più di 34 mila in semi-intensiva). “È l’Italia il Paese con il maggiore numero di siti UNESCO al mondo ed un patrimonio artistico, paesaggistico ed eno-gastronomico riconosciuto. Perché dunque non passare le vacanze in Italia?” – ha concluso l’Ambasciatrice.

 


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